Prosegugiopiacenza.itCani da caccia, collezionismo e passione italiana

Gadget numismatici per appassionati di cani da caccia: quali scegliere per iniziare la collezione

Enea Forcellinidi Enea Forcellini· 25/08/2026 08:45
Gadget numismatici per appassionati di cani da caccia: quali scegliere per iniziare la collezione

Era una sera di ottobre quando, rientrando da una battuta sulle colline umbre con i miei segugi maremmani, mi sono fermato al rifugio di un vecchio cacciatore. Sul suo scaffale spicca una collezione di monete antiche: denari romani, aurei medievali, e tra questi, piccole monete incise con effigi di cani da caccia. In quel momento ho realizzato che la passione per la numismatica e l'amore per i nostri compagni di caccia non sono mondi separati, ma universi che possono intrecciarsi in modo affascinante.

Nel corso degli anni, frequentando i circoli di cacciatori e collezionisti, ho scoperto un mondo parallelo fatto di gadget numismatici destinati agli appassionati di cani da caccia. Non si tratta di una nicchia marginale, ma di una comunità viva e consapevole che riconosce nel collezionismo una forma di eredità culturale. Questi oggetti raccontano storie di tradizione, di rispetto verso la razza canina e di una sensibilità estetica che affonda le radici nella storia italiana.

Monete commemorative: i gioielli della collezione

Iniziare una collezione di gadget numismatici legati ai cani da caccia significa anzitutto conoscere le monete commemorative. Queste non sono semplici pezzi di metallo, ma veri e propri documenti storici che celebrano razze specifiche, eventi legati alla caccia e tradizioni regionali. Le monete emesse da zecche italiane durante il Novecento sono particolarmente ambite dai collezionisti, soprattutto quando riportano l'effige di segugi, setter o pointer.

Quando ho iniziato la mia collezione, ho cercato anzitutto i pezzi legati alle razze umbre. Le lire d'oro coniate negli anni Sessanta e Settanta rappresentano un'opportunità straordinaria per chi vuole investire in qualità storica senza spendere cifre astronomiche. Una moneta in buone condizioni, con una chiara rappresentazione di un segugio maremmano o di un bracco italiano, può costare tra i cento e i quattrocento euro, a seconda dello stato di conservazione.

La regola fondamentale quando si acquista una moneta commemorativa è controllare l'autenticità. Rivolgersi a numismatici certificati, piuttosto che a venditori improvvisati, garantisce la genuinità del pezzo. Ho imparato sulla mia pelle che una moneta contraffatta, per quanto bella, non ha valore né storico né economico.

Medaglie e placchette: tesori tridimensionali

Accanto alle monete, le medaglie rappresentano un capitolo affascinante della numismatica cinofila. Queste placchette in bronzo, ottone o argento narrano episodi specifici della storia venatoria italiana. Ne esistono di varie dimensioni: alcune piccole come una moneta da due euro, altre grandi quanto una mano aperta, con un rilievo particolarmente profondo.

Le medaglie prodotte dalle zecche storiche italiane durante i periodi di massimo splendore della tradizione venatoria sono oggi ricercatissime. Personalmente, ho sviluppato una particolare passione per le medaglie realizzate tra il 1950 e il 1980, quando la manifattura italiana raggiungeva livelli di qualità straordinari. Questi pezzi, spesso firmati da artisti di rilievo, rappresentano l'eccellenza del design italiano applicato al tema della caccia e dei cani da lavoro.

Una buona medaglia in bronzo autentico, in condizioni conservate, può costare tra i cinquanta e i duecento euro. Se realizzata in argento, i prezzi naturalmente lievitano. La differenza sostanziale tra una moneta e una medaglia risiede nel fatto che quest'ultima non ha corso legale: è puro collezionismo, arte pura.

Accessori numismatici: dalla pratica all'estetica

Non tutto ciò che rientra nel collezionismo numismatico è denaro o medaglia. Esiste un universo di gadget correlati che arricchisce e completa la collezione: cofanetti in legno massello, lenti di ingrandimento specializzate, cataloghi raregatti, certificati di autenticità in carta pergamena.

Tra gli accessori più affascinanti ci sono i Placchette numismatiche|distintivi appuntabili realizzati in metallo prezioso, che riproducono in formato ridotto le grandi monete commemorative. Molti cacciatori umbri li indossano durante le battute come talismani e simboli di appartenenza a una comunità. Ho visto segugi maremmani trainare verso il rifugio proprietari che portavano al petto uno di questi distintivi, come se l'oggetto e l'animale condividessero un legame invisibile.

Consiglio ai principianti di investire in una cassetta di conservazione di qualità. Il deterioramento delle monete è il nemico principale del collezionista. Una cassetta in legno di acero con interni in velluto o feltro protettivo costa tra i trenta e i cento euro, ma rappresenta un investimento essenziale. La conservazione adeguata preserva il valore economico e storico dei pezzi nel tempo.

Dove trovare i pezzi giusti

Iniziare una collezione richiede pazienza e metodologia. I mercatini numismatici locali rimangono la fonte più affidabile, dove è possibile toccare i pezzi e sviluppare un'intuizione tattile della loro autenticità. In Umbria, i principali mercatini si concentrano nei mesi primaverili e autunnali. Ho incontrato alcuni tra i migliori collezionisti italiani proprio in questi contesti, sviluppando amicizie che sono cresciute insieme alle nostre collezioni.

Le aste online rappresentano un'alternativa moderna, ma richiedono esperienza per evitare truffe. I cataloghi specializzati rimangono la bibbia di ogni collezionista serio. Prima di acquistare, consiglio vivamente di consultare guide numismatiche che classificano i pezzi per rarità e valore stimato.

La cosa più importante è iniziare con monete e medaglie che generano in voi un'emozione genuina. Non raccogliete per investimento iniziale, ma per passione. I veri collezionisti sanno che il valore economico segue naturalmente quando la collezione è costruita con consapevolezza e amore per la storia.

Sulle colline umbre, mentre i miei segugi maremmani seguono una traccia profumata al tramonto, porto sempre con me una moneta della mia collezione. È un gesto che riconnette la tradizione venatoria con quella numismatica, due mondi che, come ho scoperto, non sono distanti affatto.

Enea Forcellini
Enea Forcellini

Enea frequenta le colline umbre con la sua coppia di segugi maremmani. Collezionista autodidatta, è noto tra i cacciatori come “quello delle lire d’oro”, grazie alla collezione che abbina monete antiche e oggetti della tradizione rurale umbra.