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La Prosegugio di Piacenza, affiliata alla Prosegugio Nazionale Cav. Luigi Zacchetti, è nata nel Gennaio 1976.

Negli anni precedenti un gruppo di segugisti guidati da Don Nando Armani aveva costituito la Prosegugio Monte Penice, che si trova al confine di Pavia e Piacenza. Le difficoltà incontrate da Don Nando e Soci sono state notevoli  e la società si è sciolta anche per lo scarso numero di iscritti e quindi di “forza lavoro”.

La prima riunione della Prosegugio di Piacenza si è svolta nel bar del compianto Sandro Rossi con la partecipazione dell’allora Presidente Nazionale Mario Quadri, Don Nando Armani, Dott. Pierluigi Peccorini Maggi con Emilio Bosi, Pietro Dallagiovanna, Carlo Bisi, Renato Varesi e Gaetano Fontana.

I Soci piacentini fondatori si erano conosciuti durante lo svolgimento della prima prova per segugi su lepre riconosciuta dall’Enci, tenutasi nei territori di Marsaglia (Metteglia, Monte Aserei, Castelvetto) organizzata dalla F.I.D.C. di Piacenza nell’Agosto 1975. In quegli anni il numero di segugisti e, soprattutto, di segugi era andato aumentando, anche grazie al migliorato benessere economico; gli appassionati sentivano la necessità di conoscersi, di organizzarsi e migliorare le varie possibilità di utilizzo del segugio.

La Prosegugio si è sempre prefissata di tutelare, valorizzare ed incrementare i segugi della provincia sia sotto il profilo venatorio che cinofilo.

Il numero degli iscritti negli anni successivi è andato sempre aumentando, passando da poche decine a circa 400 negli anni a cavallo del 2000.

Le diverse iniziative messe in atto dalla Prosegugio negli anni successivi hanno certamente avuto il merito di migliorare enormemente l’utilizzo del segugio; basti pensare che negli anni a cavallo del 1970 si poteva uscire con il segugio solo durante il periodo di caccia aperta e di pochi giorni d’addestramento prima dell’apertura.

L’aumento degli iscritti è stato fondamentale per la sezione sia perché più persone collaboravano alle diverse iniziative, sia perché le Associazioni Venatorie, la Provincia ed i politici (che legiferano) erano attenti a tale forza emergente, che opera sul territorio e fa opinione.

Dopo la nascita della Prosegugio di Piacenza, per il segugio ed i segugisti, la situazione generale è andata sempre migliorando arrivando, a cavallo del 2000, alle seguenti condizioni:

  • allenamento e addestramento del cucciolone sino a 15 mesi (per tutte le razze da caccia);
  • brevetto muta: un singolo segugista, previo prova di lavoro, ha la possibilità di utilizzare fino a 6 segugi sia in addestramento che a caccia, in deroga al Calendario Regionale che prevede l’utilizzo di soli due cani per cacciatore. Il brevetto muta è stato ottenuto anche perché l’Assessore alla Caccia del periodo in cui fu fatta richiesta, invitato alle prove per cani Iscritti per coppie e mute in quel di Pecorara, ha potuto rendersi conto personalmente della correttezza, ubbidienza, maneggevolezza delle coppie e mute presenti;
  • diverse Zone di Addestramento sparse nelle quattro vallate principali piacentine, dove poter liberamente allenare gli ausiliari dietro pagamento di una onesta quota. Dopo l’epifania sino al 15 di Aprile ed ancora dal 15 Luglio sino all’inizio dell’addestramento pre-apertura. Si poteva addestrare ed allenare i cani in tutta libertà.
  • una consistente densità di lepri in tutti gli A.t.c. ed un oculato prelievo che permettevano, anche l’ultimo giorno di caccia, di fare facilmente pastura;
  • l’organizzazione di prove di lavoro per cani Iscritti ai libri genealogici e non Iscritti che, oltre ad individuare i cani migliori per scovare ed inseguire la lepre, hanno lo scopo di dimostrare che i segugi, se ben addestrati ed allenati, cacciano una sola specie di selvaggina (o lepre, o volpe, o cinghiale), sono corretti, ubbidienti, maneggevoli e non sono certamente sanguinari, disordinati e confusionari.

Da segnalare il grande numero di prove di lavoro su lepre, volpe, cinghiale sia per i cani Iscritti che non Iscritti. Certamente il merito di aver organizzato importanti eventi a livello Nazionale ed internazionale, quali diversi Campionati Sociali Nazionali (in più di un raduno siamo arrivati a più di 1200 iscritti, il che rappresenta un record mondiale come prova di lavoro per tutte le razze da lavoro), Coppa Europa nel 2004, vero successo Internazionale.

I presidenti che si sono succeduti alla guida della sezione sono stati nell’ordine: Emilio Bosi, Pietro Dallagiovanna, Emilio Bosi, Alberto Parmigiani, Paolo Scalvenzi, Emilio Bosi, Valerio Bollati, Filippo Ertola fino all’attuale Presidente Antonio Gregori.

La drastica diminuzione dei cacciatori che, nella nostra provincia, sono passati da circa 11000 unità a circa 3000 ha influenzato negativamente il mondo venatorio. Bisogna segnalare che ora la situazione cinofilo-venatoria è degenerata e siamo ritornati, per certi aspetti, a quando siamo partiti. Il numero degli iscritti alla Prosegugio, ciononostante, è ancora su buoni livelli (circa 300 Soci).

Si spera che, in futuro, si possa ritornare a condizioni cinofilo-venatorie buone come in passato.

“Si ringrazia per lo scritto, che riporta la storia della sezione piacentina, uno dei Soci fondatori della stessa, il Professor Dallagiovanna Pietro”.